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Domande frequenti

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Il metodo Sleep Sense ed il metodo Cry it Out sono molto diversi tra loro.

Sleep Sense si basa sulla convinzione che il bambino necessiti del supporto dei propri genitori, soprattutto nel momento in cui deve affrontare un cambiamento sulle proprie abitudini. Quelle abitudini che per il sonno del bambino non sonno funzionali, vengono modificate gradualmente.

Il pianto è comunque l’unica metodologia di comunicazione che un bambino piccolo sappia utilizzare per esprimere la propria stanchezza e le proprie difficoltà.

Di conseguenza, è possibile che il bambino possa piangere, ma puoi stare tranquillo che non ti chiederò di lasciare il tuo bambino da solo. Voi sarete al suo fianco nel supportarlo e nell’accompagnarlo in questo percorso.

Sì. Per essere una Consulente del Sonno è necessario effettuare degli studi ed ottenere una certificazione, a cui poi segue una continua formazione sul tema del sonno e della salute infantile.

Si tratta di un percorso di formazione  e di accompagnamento alla professione di Consulente del sonno.

È  necessario che  la famiglia si senta pronta ad affrontare questo percorso con costanza.

Io sarò sempre presente nell’offrirti il supporto di cui hai bisogno, ad aiutarti a riconoscere i piccoli successi che starete raggiungendo ed a rispondere ai tuoi dubbi.

Il percorso sarà della durata di 2 settimane. In questo periodo di tempo è opportuno che il bambino sia nel proprio ambiente sonno e che possa respirare un clima di costanza, tranquillità e prevedibilità.

No, se tu non lo desideri. In base all’età ed alla salute del bambino è probabile che verrà proposto di non fare più poppate notturne e che verrà scardinata l’associazione seno-sonno.